Musica anni 80: le 6 canzoni straniere indimenticabili

Musica anni 80: le 6 canzoni straniere indimenticabili

Gli anni Ottanta sono stati un decennio indimenticabile in tutti i campo, ed in particolar modo in quello musicale: durante questi dieci anni, infatti, sono stati pubblicati veri e propri capolavori indimenticabili. La scena musicale, sia rock che pop, era in particolare dominata principalmente da cantanti stranieri: ecco quindi 6 canzoni straniere indimenticabili degli anni 80, sia per chi quegli anni li ha vissuti e vuole fare un tuffo nel passato, sia per chi ancora non c’era ma vuole conoscere alcune pietre miliari della storia della musica.

The Wild Boys (Duran Duran)

Pubblicato nel 1984, il celebre brano della band simbolo degli anni Ottanta prende spunto dal sul romanzo “Ragazzi selvaggi” (“The Wild Boys: A Book Of The Dead”) di William S. Burroughs, scrittore legato al movimento della Beat Generation. La canzone, nel suo significato, è quanto mai attuale: si tratta di un pezzo energetico e dal ritmo martellante che si rivolge alle nuove generazioni, costrette a vivere in una società individualista e piena di incertezze, affinché non si arredano e si impegnino a tentare di costruire un mondo migliore.

Through the barricades (Spandau Ballet)

Tra le band culto degli anni Ottanta non potevano mancare all’appello gli Spandau Ballet, famosi per essere stati i diretti rivali dei Duran Duran. Nel corso di questo decennio gli Spandau Ballet hanno composto numerose canzoni caratterizzate da atmosfere pop intimiste e malinconiche (inaugurando il cosiddetto movimento New Romantic), come True e Through the barricades. Quest’ultima canzone, uscita nel 1986, è un’intensa ballata che racconta la storia d’amore tra un ragazzo ed una ragazza di diversa religione sullo sfondo dell’Irlanda del Nord, dove in quegli anni era in corso una sanguinosa guerra civile tra cattolici e protestanti.

With Or Without You (U2)

Gli anni Ottanta sono stati il decennio in cui la band irlandese degli U2 ha realizzato alcuni tra i suoi brani più belli di sempre. L’album “The Joshua Tree” è una miniera di canzoni indimenticabili, come le bellissime “Where the Streets Have No Name” e “I Still Haven’t Found What I’m Looking For”, ma un posto di rilievo merita “With or without you”. Pubblicato nel 1987, questo brano è una ballata rock dallo stile molto particolare, dove la voce di Bono apre il brano quasi con un sussurro per prendere via via potenza ed esplodere al termine della strofa. Il significato di “With or without you” è ancor’oggi controverso: se per alcuni riguarderebbe la fine dolorosa di una storia d’amore, per altri sarebbe invece da interpretare in chiave religiosa, come un brano che invita alla ricerca di un rapporto sereno con Dio.

Radio Ga Ga (Queen)

La selezione delle migliori canzoni straniere degli anni Ottanta non poteva non ricomprendere “Radio Ga Ga” dei Queen: la più importante band rock mai esistita, che era già esplosa sulle scene nel corso degli anni Settanta, raggiunge infatti la consacrazione nel decennio successivo. Pubblicata nel 1984, Radio Ga Ga è un brano scritto per celebrare l’importanza che la radio in passato aveva avuto nella diffusione della musica, e che stava gradualmente perdendo, venendo infatti lentamente soppiantata dai canali televisivi musicali come Mtv.

Take on me (A-ha)

Canzone simbolo degli anni Ottanta, “Take on me” è il singolo di maggior successo della band scandinava A-ha. Il brano, il cui titolo è una versione grammaticalmente scorretta di “take me on” (“prendimi”), è una intensa canzone d’amore con importanti assoli vocali. Indimenticabile anche il video di accompagnamento della canzone, caratterizzato dallo stile semi-rotoscopico delle immagini, in cui, come in un moderno live action, si mescolano persone del mondo reale e del mondo dell’animazione.

Thriller (Michael Jackson)

Non sarebbe possibile concludere la rassegna dei capolavori musicali degli anni Ottanta senza citare quella che, forse, è la canzone più emblematica del decennio: “Thriller” di Michael Jackson. Pubblicata nel 1982, questa canzone simbolo del re del pop si caratterizza per un ritmo incalzante ed energico, oltre che per un videoclip diventato di culto: un vero e proprio cortometraggio fantasy divenuto famoso in particolare per la scena in cui Jackson si esibisce in un ballo sfrenato in mezzo a degli zombie.